Ci raccontiamo così

La vita dell’uomo è una rivoluzione continua e alla Bellezza bisogna essere educati. Ma educare alla Bellezza non è semplice. Per cominciare, è indispensabile riconoscerla e molto spesso riconoscerla è la parte più complicata della faccenda: una matassa, sempre identica e altrettanto ingarbugliata, di difficile soluzione e comprensione.
Matassa i cui fili tracciano i contorni, il perimetro della nostra vita; matassa da sbrogliare per poter essere felici.
Sbrogliata, c’è da farla propria, nutrirla e solo dopo, quando la si conosce bene, dopo un’accurata ricognizione, condividerla.
La Bellezza a cui ci hanno educati è quella del Mediterraneo, delle montagne che circondano città come Sarajevo: sembrano piegate dal vento e come un’immensa grata fanno baluardo al mondo di fuori, custodiscono le memorie di una storia da cui tutti veniamo. Una storia che profuma di olio e di pane, delle spezie, del ridere rauco degli anziani, facce rugose, come scavate dalla pioggia e dal sole, occhi inquieti, pelle corrosa e mani incallite.
La Bellezza a cui ci hanno educati è la stessa che ho bisogno di condividere ora, nel modo in cui si condivide il peperoncino a cena o il caffè, amaro come il Mediterraneo e non per questo cattivo, ma concreto. Educare alla Bellezza matura dalla convinzione che si debba guardare al Mediterraneo, sostrato del nostro itinerario artistico, come ad un patrimonio indelebile della cultura italiana ed europea. Patrimonio che costituisce, senza ombra di dubbio, un’opportunità tout court per le generazioni che abitano il presente e per quelle che lo abiteranno. Di interpretazione del presente e di immaginazione del futuro.
Mediterraneo e Bellezza sono parole che, se allontanate dall’abusato cliché, mostrano con un realismo scottante, l’umanità cosmopolita e dinamicamente mutante, errante e resiliente. Educare alla Bellezza è stata, sin dall’inizio, nelle mie e nelle intenzioni di chi ha da subito preso il testimone dalle mie mani, un insieme di elementi solo in apparenza contrastanti, tangenti tra loro: autentici spazi di confronto e incontro, in cui potersi riappropriare delle nostre radici, che hanno nutrito l’identità storico-culturale dei padri.
Educare al significato autentico delle parole Mediterraneo e Bellezza significa avere una chiara, concreta intenzione pedagogica, fondata sui principi dell’educazione non formale.

Vai ai Progetti

I volti di Educare alla Bellezza

Antonio Roma
Presidente
Direttore EdaB ARte
Coordinatore della Scuola di Politica

Antonio Roma è autore, attore e regista di Teatro Civile; blogger e podcaster. È  laureato in Scienze Sociali per la Globalizzazione e in Lettere. ll 7 gennaio 2019 da una sua idea è nata Educare alla Bellezza APS di cui è tutt’oggi presidente e direttore della sezione artistico-teatrale EdaB-ARte.

Francesco Di Donna
Vice Presidente
Direttore Blog
Coordinatore della Scuola di Politica

Francesco Di Donna è un classe 1992 laureato in Scienze Politiche e di Governo. Co-fondatore di EdaB, è caporedattore del Blog TRaMe dal 2019. Oggi si impegna al meglio nel ruolo di Professore.

Filippo Borgia
Segretario
Web Designer/Developer

Filippo Borgia, classe 1992, è web designer, fonico e tecnico luci. È laureato in Teoria e Tecnologia della Comunicazione ed è uno dei soci fondatori di Educare alla Bellezza APS di cui tutt’oggi è Segretario.

Federica Agrò
Componente CDA 

Federica Agrò è una professionista della comunicazione e marketing manager. È laureata in Scienze del Governo con specializzazione il Comunicazione per le Relazioni Internazionali. Nel tempo libero scrive di Diritti Umani, Ecologia e Politica. È co-fondatrice di EdaB e fa parte del CDA.

Mario Roma
Componente CDA
Coordinatore dei Festival

Mario Roma ha 25 anni. Appassionato di musica e suonatore di chitarra e di mandolino, è laureato in Storia dell’arte. Di Educare alla Bellezza APS è socio attivo dal 2019. Scrive di arte e musica sul blog di Edab da quattro anni e ha collaborato ai lavori di teatro civile presentati da EdaB-ARte.

Alessia Musio
Art Director
Web Designer

Alessia Musio, classe 1995, è laureata in Design della Comunicazione al Politecnico di Milano. È una designer freelance e in EdaB si occupa di progettazione artistica, web design e data visualization. Tra le sue passioni troviamo la danza e la fotografia.

Alice Ponti
Creator
Social Media Manager

Alice Ponti è laureanda in Scienze e Tecniche Psicologiche, è fotografa, creator e autrice. In Educare alle Bellezza si occupa della gestione dei social e del racconto, attraverso la fotografia, degli eventi organizzati dall’Associazione.

Giancarlo Stefanino
Coordinatore Progetti Educativi e Didattici

Giancarlo Stefanino è il coordinatore progetti educativi e didattici di EdaB. Nato nel 1995, è psicologo iscritto all’Albo dell’Ordine Psicologi Piemonte. Si occupa, come educatore professionale, della promozione del benessere sociale ed emotivo in bambini e adolescenti.

Alessandra Dondi
Direttrice Blog
Coordinatrice della Scuola di Politica

Alessandra Dondi, laureanda in Scienze Sociali per la Globalizzazione. Appassionata di sociologia e attivista per i Diritti Umani. Convinta del potere della scrittura, è entrata in Educare alla Bellezza nel 2020 come blogger e attualmente ne è vice-direttrice.

Matilde Dalla Piazza
Portavoce/Ufficio Stampa

Matilde Dalla Piazza, classe 2000, è laureanda in Mediazione Linguistica e Culturale applicata all’ambito economico, giuridico e sociale, a Milano. In Educare alla Bellezza rappresenta la portavoce ed è la responsabile dell’ufficio stampa.

Eleonora Agostino
Autrice/Blogger

Eleonora Agostino è nata nel 1999 e vive in provincia di Torino. È entrata come blogger in Educare alla Bellezza APS nel marzo 2021. È laureata in lingue e culture dell’Asia e dell’Africa e adesso lavora nel mondo del turismo. Nel tempo libero ama viaggiare, condividere e “lottare”, é un’attivista per i diritti e l’etichetta nella quale si riconosce in quanto tale è transfemminista intersezionale.

Michela Belcore
Autrice/Blogger

Michela Belcore studia Sociologia e Ricerca Sociale a Pisa. Affamata di storie e rivoluzioni, multipotenziale abile nei cambi di rotta ed eterna indecisa. Adora liberare libri per le città che visita. Altre passioni? Scrittura, editoria, lettura, sociologia, e i diritti sociali e civili di cui parla sui social. Legge perché le piace farlo, scrive perché non saprebbe fare altrimenti.

Giulia Pagani
Autrice/Blogger

Mi chiamo Giulia Pagani, ho ventidue anni e sono una laureanda in Lettere presso l’università Statale di Milano. Ho sempre nutrito una profonda passione per la letteratura. Amo scrivere, perchè trovo che la scrittura mi dia modo di vedere i miei pensieri, che altrimenti rimarrebbero invisibili.

Come lavoriamo

Per noi guardare al Mediterraneo come ad un patrimonio recipiente da cui non solo attingere, ma anche tornare a riempire; ha significato per prima cosa costruire uno spazio di confronto e incontro – Educare alla Bellezza – innestato sullo scambio e sulla condivisione del processo di apprendimento, incoraggiando la cooperazione.
Il primo passo è stato toglierci di dosso l’opprimente stanchezza cerebrale, malanno della nostra generazione, e riappropriarci del nostro tempo. Prendere un caffè con un frammento umano incontrato per caso e mettere nel barattolo dei cantucci idee e sensazioni è occasione di crescita, un momento in cui sperimentare e imparare e non arrendersi all’estraneità.
Il tempo per un caffè si impregna nei nostri cantieri di un significato didattico.
Teatro, arte e blog sono i nostri strumenti più congeniali di fare restituzione. Dare agli uomini e alle donne di oggi una narrazione che depotenzia la matericità di situazioni e personaggi e dà ampio margine alle storie che a noi piace chiamare disperse, in cui potersi immedesimare e dall’empatia creare storie non ancora scritte.
L’associazione è un’importante e necessaria opportunità di fare rete, di non ridursi ad una social che rischia di corrompere e fagocitare.

Il logo

Perchè un dado con il numero 4?
Perché 4 sono le parole pregne attorno e sopra le quali abbiamo costruito Educare alla Bellezza.
Accanto a Mediterraneo, di cui abbiamo parlato abbastanza, ci sono Memoria e Scrittura, parole che si tengono per mano, e Umanità, parola che, come Mediterraneo e Bellezza, richiede la maiuscola.
La memoria per concedere qualcosa ha bisogno della mediazione maieutica della scrittura.
Umanità è ciò da cui non possiamo prescindere.