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Europee 2024: quale scenario per l'Europa?

di Alessandra Dondi06/02/24
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Tempo di lettura 5 minuti
Photo by Markus Spiske on Unsplash

Tenetevi liberi il prossimo 8 e 9 giugno: le due giornate sono state scelte come election days per il Parlamento Europeo.

Questo organismo viene istituito dall’art. 13 del Trattato sull’Unione Europea (o Trattato di Maastricht, 1992), mentre l’art. 14 ne descrive le funzioni:
1. Il Parlamento europeo esercita, congiuntamente al Consiglio, la funzione legislativa e la funzione di bilancio. Esercita funzioni di controllo politico e consultive alle condizioni stabilite dai trattati. Elegge il presidente della Commissione [funzione di rappresentanza dell’Unione, potere legislativo ed esecutivo].

La prima seduta dell’”Assemblea Parlamentare Europea” (Parlamento Europeo dal 1962) si tenne il 19 marzo 1958 a Strasburgo. All’epoca i membri non erano organizzati secondo delegazioni nazionali ma in base all’affiliazione politica e venivano scelti dai relativi Parlamenti nazionali. Robert Schumann era il Presidente.
A partire dal 1979 i MEPs (Members of the European Parliament) sono eletti direttamente dai cittadini europei.
Da allora i Parlamentari sono raggruppati non più secondo i propri allineamenti nazionali, ma in base a sette gruppi politici pan-europei:

Come si può vedere dal grafico sottostante, il principale partito attualmente in carica è il PPE (centro-destra), seguito da S&D (centro-sinistra) e Renew Europe (centro).

Fonte grafico: Parlamento Europeo, Risultati delle elezioni europee del 2019

Cosa aspettarsi dalle elezioni di quest’anno?
Secondo quanto riportato da Euronews, il 57% dei cittadini europei (+6 punti percentuali rispetto al 2019) ha intenzione di votare a giugno, ma una fetta importante degli elettori potrebbe essere proprio quella degli euroscettici.

Lo European Council on Foreign Relations offre una proiezione del possibile risultato delle prossime elezioni:
“[...] i due principali gruppi politici – il Partito popolare europeo (PPE) e l’Alleanza progressista di socialisti e democratici (S&D) – probabilmente continueranno a perdere seggi (hanno perso seggi nelle ultime due elezioni del Parlamento europeo ). Ciò riflette il declino a lungo termine del sostegno ai partiti tradizionali e il crescente sostegno ai partiti estremisti e minori in tutta Europa, che si traduce in una crescente frammentazione dei sistemi partitici europei, sia a livello nazionale che europeo.
Ciononostante, ci aspettiamo che il PPE rimanga il gruppo più numeroso in parlamento, e quindi conservi la maggior parte del potere di definizione dell’agenda, compresa la scelta del prossimo presidente della Commissione” (Cunningham et al, ECFR; 2024).

Chi vincerà realmente le elezioni saranno i partiti (euroscettici) della destra populista. Il gruppo che si prevede ottenga più seggi è Identità e Democrazia (ID), partito di estrema destra che convoglia il partito francese Rassemblement National, il tedesco Alternative für Deutschland e la nostrana Lega Nord. Il think tank prevede possa ottenere 40 seggi, con circa 100 deputati, che gli permetterà di emergere come terzo gruppo del nuovo Parlamento (dopo PPE e S&D) (ibidem).
Anche il gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) potrebbe incrementare il numero di seggi, ottenendone 18 totali (ibidem).
Ci aspettiamo che i gruppi ECR e ID insieme rappresentino il 25% dei deputati e per la prima volta abbiano più seggi combinati del PPE o del gruppo S&D(ibidem).

Di conseguenza, l’equilibrio destra-sinistra del Parlamento si sposterà fortemente a destra:
“Una coalizione di centrodestra – composta da PPE, RE ed ECR – probabilmente perderà alcuni seggi, mantenendo il 48% invece dell’attuale 49%. Tuttavia, una “coalizione populista di destra” – composta da PPE, ECR e ID – aumenterà la propria quota di seggi dal 43% al 49%. Inoltre, la maggioranza dei deputati non iscritti [indipendenti] proviene da partiti di estrema destra, il che significa che con il loro sostegno si potrebbero formare, per la prima volta nella storia del Parlamento europeo, coalizioni di maggioranza a destra di RE. L’ “eurodeputato cardine” del prossimo parlamento sarà probabilmente nel gruppo PPE, piuttosto che nel gruppo centrista RE (o precedentemente liberale)” (ibidem).

Ad essere onesti, l’ascesa dell’estrema destra in Europa è anche colpa dei moderati, che più volte hanno strategicamente adattato le proprie proposte con tale ideologia. Un esempio è la proposta di legge sull’immigrazione del governo francese approvata a dicembre (Samaras per Euronews, 2024).

Perché uno scenario simile è un rischio?
Perché la composizione del Parlamento Europeo impatta direttamente sulle decisioni che l’UE può implementare e che, di conseguenza, gli Stati membri devono adottare. Pensate a come possa essere un’Europa guidata da Euroscettici (tendenzialmente filo-putiniani)...
Si prevede che proprio questi partiti possano essere i più votati in nove Stati membri (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Italia, Olanda, Polonia, Slovacchia), ed essere secondi o terzi in molti altri Stati (ibidem).
Nel caso specifico dell’Italia, Fratelli d’Italia potrebbe fortemente aumentare il numero di deputati in Europa, diventando il primo partito di destra a spese di Forza Italia e Lega: un’importante vittoria per l’attuale Premier (ibidem).

Nonostante le affermazioni sull’ascesa dell’estrema destra in Europa – scrive Tom Junes, giornalista di Euronews - i partiti populisti, di destra radicale e di estrema destra sono stati “mainstream” e parte dello status quo politico in tutta l’Europa centrale e orientale per un bel po’ di tempo (Junes, 2024).
Si pensi a Polonia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria, dove l’estrema destra è (o è stata) al potere anche per decenni. E l’Europa (sud) occidentale non è immune: mentre la Spagna ha bypassato il rischio, Olanda e Italia hanno invece optato per un governo tendente al “nero”. Anche la Germania sta venendo travolta dall’onda: i dati di Politico riportano che AfD è attualmente al 20%, sorpassando di 5 punti percentuali SPD e diventando il secondo partito del Paese (situazione che si protrae da metà giugno 2023).

Perché votare?
Il Parlamento è l’unica Istituzione dell’Unione ad essere composta secondo le volontà degli europei.
Gli esiti di queste elezioni dipendono da noi (e soprattutto da tutti coloro che decideranno di non votare).
L’affluenza alle elezioni europee è da sempre bassa. Nel 2019 la percentuale aveva raggiunto quasi il 51%, superando la soglia del 50% per la prima volta dopo il 1994. Ciò fu probabilmente dovuto all’incremento della partecipazione giovanile.
Proprio per questo Bruxelles sta pensando di mobilitare le star europee e non – come Rosalía, Måneskin, Dua Lipa, Stromae e Tailor Swift – al fine di convincere i giovani cittadini europei a recarsi alle urne.

Senza però una valida e credibile alternativa all’estrema destra populista, che sfrutta le difficoltà e le paure dei cittadini per fame di potere, difficilmente le previsioni sopra riportate potranno essere ribaltate...

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Link utili:
Per avere maggiori informazioni sulle elezioni: https://elections.europa.eu/it/
Ricordati di votare! https://elections.europa.eu/it/use-your-vote/

Riferimenti bibliografici (articoli da leggere assolutamente):
Kevin Cunningham, Susi Dennison , Simon Hix & Imogen Learmonth, A sharp right turn: A forecast for the 2024 European Parliament elections; European Council on Foreign relations, 23/01/2024
Mared Gwyn Jones, Right-wing populists could gain control of EU Parliament for first time as voters swing right: study; Euronews, 29/01/2024
Mared Gwyn Jones, Interest in EU elections on the rise as polls project unprecedented shift to the right; Euronews, 07/12/2023
Tom Junes, The far right is already part of the European mainstream — it’s just high time to finally admit it; Euronews, 11/12/2023
Georgios Samaras, Could Taylor Swift stop the rise of the far right in Europe?; Euronews, 17/01/2024
Estelle Nilsson-Julien, Europe's youngest MEP on how to engage young people; Euronews, 29/01/2024
EU Election Projection 2024; Europe Elects
Poll of Polls: European Parliament election 2024 — seat projection; Politico
Risultati delle elezioni europee del 2019, Parlamento Europeo

Foto di Markus Spiske, Unsplash

Scritto da

Alessandra Dondi

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